di Davide Rocco Capalbo

La moda, o il genere letterario, che Elena Favilli e Francesca Cavallo hanno lanciato con il loro fortunatissimo Good Night Stories for Rebel Girls ha appena aperto una strada che quasi nessuno si immaginava: mentre la lunga serie di libri ispirati alle biografie di donne esemplari è una fiumana che non accenna a sgonfiarsi, sono arrivati anche i primi libri per bambini diversi.

Il primo titolo è Stories for Boys who Dare to be Different (letteralmente: Storie per bambini che osano essere diversi). Come recita il sottotitolo, è una raccolta di “Storie vere di bambini straordinari che hanno cambiato il mondo senza uccidere draghi”. Come Good Night Stories for Rebel Girls, anche questa è una raccolta di cento biografie: uomini famosi, da Bill Gates a Salvador Dalì a Barack Obama, che si sono distinti per valori che non hanno niente a che fare con la baldanza dei cavalieri e dei principi azzurri.

Le biografie raccolte in Stories for Boys who Dare to be Different, però, a differenza delle bambine ribelli, non parlano – o non solo – dei meriti di questi uomini “diversi” in campo professionale: piuttosto la raccolta si sofferma sulla gentilezza, sull’altruismo e sul modo di affrontare la vita di queste persone, che è sempre molto lontana dallo stereotipo del macho, del guerriero, dell’uomo che non deve chiedere mai; e propone un modello maschile più equilibrato e più rispettoso, che raggiunge i propri obiettivi professionali con risorse e coraggio che non hanno niente a che vedere con il privilegio di essere nati maschi. Sono storie di uomini che invece di uccidere i draghi proverebbero a far loro una carezza e allungargli una ciotola di peperoncini piccanti.

Il libro, scritto da Ben Brooks, autore giovanissimo, classe 1992, e illustrato da Quinton Winter, è uscito il 3 aprile per la londinese Quercus Publishing.

A settembre, invece, uscirà per Wren & Rook The Good Guys: 50 Heroes Who Changed the World with Kindness, di Rob Kemp e Paul Blow. Il libro ha un titolo molto eloquente: è una raccolta di biografie di “bravi ragazzi”, che l’autore chiama come eroi, per andare incontro alla necessità di dare ai ragazzi modelli maschili diversi da quelli attualmente dominanti – sempre più sentita nel mondo, soprattutto dopo un anno di presidenza Trump e dopo lo scandalo Weinstein, per citare due esempi di pochezza maschile. Il libro raccoglie le biografie di artisti, atleti, politici. Per fare qualche nome: Nelson Mandela, George Michael, Usain Bolt. The Good Guys ha già raccolto 100.000 preordini in tutto il mondo, fanno sapere da Wren & Rook.

Come per le bambine ribelli, anche per i bambini diversi il dibattito è aperto: che sia una moda che gli editori stanno cercando di spremere fino all’ultima goccia, o il nuovo filone di un genere letterario appena nato e ancora da esplorare, è un dibattito che non si esaurirà tanto presto. L’unica certezza è che di libri così ne vedremo ancora moltissimi.

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